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ALLEGATO A
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
Orti Urbani Tre Fontane
Titolo I
Costituzione e scopi
Art. 1 COSTITUZIONE
E’ costituita nel rispetto della Costituzione Italiana, del Codice Civile, delle disposi-
zioni della Legge 7 dicembre 2000 n. 383, del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997
n. 460, della Legge Regionale 1 settembre 1999 n. 22, un’Associazione di promozio-
ne sociale basata sui principi della partecipazione volontaria e che persegue il fine
esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale e di ricerca etica, non
avente scopo di lucro, denominata “Orti Urbani Tre Fontane” di seguito denominata
“Associazione”.
Art. 2 SEDE E DURATA
L’associazione ha sede attualmente in Roma, Via Fontanellato n.49 00142, e potrà
istituire o chiudere sedi secondarie mediante delibera del Consiglio Direttivo. Il tra-
sferimento della sede legale non comporta modifica statutaria ma l’obbligo di darne
comunicazione agli uffici competenti. L’associazione è disciplinata dal presente statu-
to e da eventuali regolamenti che si rendessero necessari per meglio regolamentare
gli specifici rapporti associativi. La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.
Art. 3 – FINALITÀ
Gli obiettivi dell’Associazione sono ispirati ai principi della democrazia, della parte-
cipazione, del perseguimento e della tutela del bene comune, della solidarietà, della
giustizia, della pace e della non violenza richiamandosi ai principi della Costituzione
della Repubblica Italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e ai
valori della giustizia sociale, dell’uguaglianza nei diritti, della trasparenza e della le-
galità, elettività delle cariche associative. L’Associazione apartitica e apolitica è fina-
lizzata alla partecipazione, all’innalzamento del livello qualitativo della vita dei citta-
dini e alla promozione di modelli di sostenibilità ambientale. L’Associazione non ha
scopo di lucro ed ha per finalità l’elaborazione, la promozione e la realizzazione di
progetti di solidarietà sociale a favore dei propri associati e di terzi. In particolare,
l’Associazione ha lo scopo di realizzare orti urbani in aree del comune di Roma.
Art. 4 – ATTIVITÀ
L’Associazione intende perseguire le proprie finalità attraverso lo svolgimento delle
seguenti attività:
A. creazione e coltivazione di orti e giardini recuperando aree abbandonate al de-
grado;
B. promozione di buone pratiche di sostenibilità ambientale, conoscenza della natu-
ra e tutela del paesaggio;
C. sviluppo di momenti di socialità e di incontro tra i cittadini;
D. di avere attenzione verso situazioni di bisogno presenti sul territorio;
E. di favorire l’interazione tra culture e generazioni differenti, sul recupero della
cultura e della pratica contadina coinvolgendo i cittadini del quartiere, le scuole,
le case famiglia, i gruppi scout e gli anziani, nonché su un modello sostenibile di
rapporto tra uomo e natura che parta dalla tutela dell’ambiente e del paesaggio
F. incoraggiare la voglia di verde e di partecipazione attiva;
G. contribuire a far uscire dall’isolamento molte persone della terza età;
H. di promuovere il miglioramento del rapporto tra le persone, i gruppi sociali e le
istituzioni attraverso iniziative di carattere sociale, formativo, informativo, di
studio e comunicazione;
I. di promuovere la tutela ambientale in ogni sua forma anche attraverso l’organiz-
zazione e l’allestimento di festival, rassegne, laboratori, seminari, mostre, incon-
tri di approfondimento dedicati ad ogni espressione di arti figurative, danza, mu-
sica, teatro-danza, cinema, teatro, arti audiovisive, libri, rassegne stampa;
J. istituzione di corsi di educazione ambientale per tutte le fasce di età che consen-
tano ai partecipanti l’approfondimento di diversi argomenti e che sviluppino la
consapevolezza ambientale dei partecipanti;
K. favorire la solidarietà riducendo la distanza tra generazioni.
L’associazione persegue tali scopi anche secondo i principi ed i metodi dell’educa-
zione attiva, senza distinzione di sesso, razza, religione, lingua, opinione politica,
condizione sociale e personale.
L’associazione potrà svolgere ogni attività patrimoniale, economica e finanziaria che
ritenga necessaria, utile o comunque opportuna per il raggiungimento dei propri sco-
pi.
L’Associazione potrà accedere a contributi e sovvenzioni di qualsiasi genere previste
dalle vigenti normative locali, regionali, nazionali e comunitarie.
Le attività descritte potranno essere realizzate prevalentemente dai propri iscritti op-
pure mediante convenzioni o affidamento a professionisti, società di consulenza, isti-
tuzioni ed enti pubblici e privati che svolgono attività di ricerca, sperimentazione, di-
vulgazione, assistenza tecnica, formazione ed aggiornamento professionale.
L’associazione non ha finalità di lucro ed opera esclusivamente per fini di solidarietà
sociale e pertanto anche l’esercizio di tali attività non costituisce in alcun modo il
perseguimento di un oggetto esclusivo o principale di esercizio di attività commercia-
li. L’associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle di cui sopra, ad ecce-
zione di quelle direttamente connesse e comunque in via non prevalente.
L’Associazione si può avvalere di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi
sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la
stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o
Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di
lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente. E’ fatto
espresso divieto di distribuire ai soci utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve,
anche in forma indiretta.
L’associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà.
Art. 5 – I SOCI
Possono aderire all’associazione sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le
associazioni di fatto, che condividono le finalità previste nell’articolo 3 del presente
statuto e che accettano il presente statuto dell’Associazione e gli eventuali suoi rego-
lamenti interni.
La domanda di ammissione deve essere presentata dall’interessato al Consiglio Diret-
tivo che la sottopone all’assemblea dei soci che delibera, in merito ad essa, con giudi-
zio insindacabile. La qualifica di socio dà diritto alla partecipazione alle attività e alle
strutture dell’associazione, previa l’osservanza dello Statuto, dei Regolamenti e delle
deliberazioni degli organi dell’associazione.
I soci possono essere:
Soci Fondatori.
Sono soci fondatori le persone fisiche che hanno firmato l’atto costitutivo.
Soci Ordinari.
Sono soci ordinari le persone fisiche che si impegnano a corrispondere una quota as-
sociativa annuale nella misura stabilita dall’Assemblea dei soci su proposta del Con-
siglio Direttivo.
L’ammissione alla qualifica di socio ordinario è definitiva dalla riscossione del pa-
gamento della quota associativa annuale. I soci ordinari hanno diritto di voto e sono
eleggibili alle cariche sociali, nella modalità previste dal presente Statuto.
Soci Onorari.
Sono soci onorari le persone fisiche che abbiano acquisito particolari meriti per la
loro opera a favore dell’associazione o che siano impossibilitati a farne parte effetti-
va.
Soci Sostenitori.
Sono soci sostenitori le persone fisiche o giuridiche che contribuiscono agli scopi del-
l’associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura e non
hanno diritto di voto nelle assemblee dell’associazione.
I soci ordinari qualora l’Assemblea dei soci lo ritenga opportuno, sono tenuti a versa-
re un contributo annuale, il cui importo sarà determinato dall’Assemblea stessa su
proposta del Consiglio Direttivo. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalu-
tabile.
I soci devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito
senza fini di lucro, nel rispetto del rapporto associativo. Il comportamento verso gli
altri associati e verso gli estranei deve essere animato da spirito di solidarietà e attua-
to con correttezza, onestà e buona fede. L’attività degli associati è svolta prevalente-
mente a titolo gratuito. Tuttavia è ammesso il rimborso delle spese effettivamente so-
stenute e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati dall’assem-
blea dei soci. L’associazione, qualora le circostanze lo richiedessero, potrà assumere
lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.
I dati personali dei soci saranno tutelati ai sensi del D. Lgs 196/2003.
I dati personali forniti saranno trattati esclusivamente per finalità strettamente con-
nesse alle finalità dell’Associazione Orti Urbani Tre Fontane.
La qualifica di socio si perde per decadenza, qualora non si sia provveduto al rinnovo
della quota sociale istituita attraverso delibera dell’Assemblea dei soci. La qualifica
di associato si perde inoltre per recesso, per sospensione ed esclusione. Il recesso dal-
l’associazione avviene in seguito alle dimissioni date dal socio in forma scritta ed in-
viate al Consiglio Direttivo e diventano esecutive dopo la ratifica dell’Assemblea dei
soci.
La sospensione e l’esclusione del socio possono essere inflitte dal Consiglio Direttivo
al socio che tenga comportamenti o compia azioni non conformi alle finalità dell’as-
sociazione o che si macchi di gravi reati. La sospensione o l’esclusione nei confronti
del socio dovrà essere deliberata dall’assemblea dei soci su proposta del Consiglio
Direttivo.
Della perdita della qualità di socio dovrà essere fatta annotazione sull’apposito Libro
dei soci dell’associazione.
Titolo II
Organi sociali
Art. 6 GLI ORGANI SOCIALI
Le cariche sociali ed elettive sono gratuite, salvo il rimborso spese direttamente so-
stenuto nell’espletamento degli incarichi associativi, dietro presentazione di giustifi-
cativo fiscalmente valido.
Gli organi dell’Associazione sono:
– l’Assemblea dei soci;
– il Presidente;
– il Consiglio Direttivo;
Art. 7 L’ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Tutti i soci in regola con gli ob-
blighi imposti dall’Associazione possono partecipare all’Assemblea generale.
Ciascun socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare all’Assemblea da altro
socio mediante delega scritta e firmata; la delega può essere conferita solo ad altro
socio.
L’Assemblea dei soci, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità dei soci e le
sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti
gli associati, anche se dissenzienti. L’assemblea dei soci è il massimo organo delibe-
rante e può essere ordinaria o straordinaria.
L’assemblea ordinaria ha tra l’altro il compito:
– di elaborare e fissare i principi e gli indirizzi generali dell’associazione;
– di ratificare l’entità delle quote associative annue stabilite su proposta del Consi-
glio Direttivo;
– di approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
– di approvare il regolamento interno e le convenzioni;
– di effettuare proposte per le attività istituzionali, complementari e commerciali;
– di deliberare la sospensione o l’espulsione del socio che tenga comportamenti o
compia azioni non conformi alle finalità dell’associazione o che si macchi di gravi
reati.
L’assemblea straordinaria ha tra l’altro il compito:
– di deliberare sulle modifiche dello statuto dell’associazione;
– di decidere l’eventuale scioglimento dell’associazione.
L’assemblea ordinaria è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territo-
rio nazionale almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio dell’associa-
zione.
L’esercizio finanziario dell’associazione ha inizio il 1° Gennaio e termine il 31 Di-
cembre d’ogni anno. Per ogni esercizio è fatto obbligo di predisporre un bilancio pre-
ventivo ed un bilancio consuntivo. Entrambi vengono predisposti dal Consiglio Diret-
tivo e sottoposti all’approvazione dell’assemblea dei soci entro 120 giorni dalla chiu-
sura dell’esercizio.
I bilanci saranno depositati presso la sede dell’associazione stessa per la durata previ-
sta dal Codice Civile, salvo diverse disposizioni di legge e potranno essere consultati
dai soci.
Inoltre l’assemblea ordinaria può essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto
dal Presidente dell’associazione, da un terzo dei membri del Consiglio Direttivo o da
un decimo dei soci.
La convocazione è fatta dal Presidente o da persona dallo stesso a ciò delegata, me-
diante comunicazione scritta ed inviata almeno 8 giorni prima della data della riunio-
ne tramite posta, fax o posta elettronica.
Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data il luogo e
l’ora dell’assemblea, sia di prima che di seconda convocazione. L’assemblea può es-
sere convocata in seconda convocazione a partire dal giorno successivo a quello fis-
sato per la prima convocazione.
I soci in regola con il versamento della quota sociale hanno diritto di intervenire al-
l’assemblea. Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’assemblea in pri-
ma convocazione sono prese con la maggioranza del 50 per cento più 1 dei soci.
In seconda convocazione le deliberazioni sono valide con la maggioranza dei soci
presenti, qualunque sia il loro numero.
Per la modificazione del presente statuto o per deliberare lo scioglimento dell’asso-
ciazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il preventivo parere favorevole
del Consiglio Direttivo e la deliberazione dell’assemblea dei soci convocata in as-
semblea straordinaria con il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento più
uno dei soci presenti sia in prima che in seconda convocazione.
L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o in sua assenza dal vice-
presidente o, in assenza di quest’ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo desi-
gnato dalla stessa assemblea.
I verbali dell’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dis-
senzienti che assenti.
In caso di recesso o di esclusione, i singoli non possono chiedere la divisione del fon-
do comune, né pretenderne la restituzione pro quota.
Art. 8 IL PRESIDENTE
Il Presidente dell’Associazione è eletto dall’Assemblea dei soci, dura in carica 5 anni
ed è rieleggibile. Il Presidente è il rappresentante legale dell’associazione nei con-
fronti di terzi e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci.
Il Presidente assume nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti, ancorché,
ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi di neces-
sità e d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima riunione
utile per la ratifica.
Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’associazione e gli po-
tranno essere delegati altresì eventuali poteri che il Consiglio Direttivo ritenga oppor-
tuno delegargli, anche di straordinaria amministrazione. Il Presidente individua, isti-
tuisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le
modalità di funzionamento, gli obiettivi ed i compensi.
In particolare compete al Presidente:
– convocare e presiedere l’Assemblea dei Soci e le riunioni del Consiglio Direttivo;
– predisporre le linee generali del programma delle attività dell’associazione;
– redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’associazione;
– vigilare sulle strutture e sui servizi dell’associazione;
– determinare criteri organizzativi che garantiscano l’efficienza, l’efficacia, la fun-
zionalità e la puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’Associa-
zione e gli Associati;
– emanare i regolamenti interni dell’associazione.
In caso d’assenza o impedimento, le funzioni del Presidente saranno assunte dal Vice
Presidente.
Art. 9 IL CONSIGLIO DIRETTIVO
I componenti del Consiglio Direttivo dell’Associazione sono eletti dall’Assemblea
dei soci, durano in carica 5 anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo dell’associazione è composto da un numero di membri non in-
feriore a tre e non superiore a undici, incluso il Presidente che è eletto dall’Assem-
blea dei soci.
Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
– attuare le direttive generali stabilite dall’assemblea dei soci;
– promuovere iniziative volte al conseguimento degli scopi sociali;
– assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straor-
dinaria, l’organizzazione ed il funzionamento dell’associazione;
– predisporre il bilancio dell’associazione, sottoponendolo poi all’approvazione del-
l’assemblea;
– stabilire le quote annuali dovute dai soci da sottoporre all’approvazione dell’as-
semblea dei soci;
– predisporre un regolamento interno dell’associazione, conforme alle norme del
presente statuto, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci.
– elegge tra i propri componenti il Vice Presidente.
– propone all’Assemblea dei soci la sospensione o l’espulsione del socio che ha te-
nuto comportamenti o compiuto azioni non conformi alle finalità dell’associazione
o che si macchi di gravi reati.
Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di de-
terminati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.
Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri il tesoriere.
Il tesoriere è responsabile della tesoreria, provvede alla riscossione delle entrate ed al
pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo, è respon-
sabile della tenuta dei libri contabili dell’associazione, redige la bozza di bilancio
preventivo e consuntivo dell’associazione su proposta del Consiglio Direttivo e cura i
rapporti con gli istituti bancari. Il suo mandato è legato a quello del Consiglio Diret-
tivo; egli decade quindi allo scadere del mandato del Consiglio Direttivo o in caso di
suo scioglimento.
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica 5 anni e sono rieleggibili. Se ven-
gono a mancare uno o più consiglieri saranno sostituiti dai primi non eletti. I nuovi
consiglieri terminano il loro mandato insieme a quelli che sono in carica all’atto della
loro nomina.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della metà più uno dei
membri e vengono convocate almeno tre giorni prima dal Presidente per iscritto con
l’indicazione degli argomenti in discussione o via e-mail, o via fax, o tramite telefono
in casi di particolare urgenza, le delibere del Consiglio Direttivo vengono adottate a
maggioranza dei presenti su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno.
Il Consiglio Direttivo può essere convocato anche su richiesta di almeno un terzo dei
suoi membri. Tutte le riunioni del Consiglio Direttivo vanno verbalizzate.
Il Consiglio Direttivo, può costituire un Comitato Scientifico avente funzione consul-
tiva, che può essere composto anche da persone non socie, ne nomina il Presidente e
dura in carica 5 anni.
Il Consiglio Direttivo, per meglio regolare il funzionamento interno dell’Associazio-
ne, soprattutto per disciplinare i rapporti tra l’associazione ed i soci e per determinare
i criteri e le regole inerenti o svolgimento delle attività, può elaborare dei regolamenti
che dovranno essere approvati dall’assemblea dei soci.
Art. 10 IL COLLEGIO DEI REVISORI
L’assemblea dei soci qualora lo ritenga opportuno e nei casi previsti dalla legge può
nominare un Collegio dei Revisori.
Titolo III
Patrimonio sociale
Art.11 IL PATRIMONIO
Il patrimonio dell’associazione è costituito dal complesso di tutti i beni mobili ed
immobili, comunque appartenenti all’associazione, nonché da tutti i diritti a contenu-
to patrimoniale e finanziario della stessa.
Le risorse economiche per il funzionamento dell’associazione e per lo svolgimento
delle sue attività saranno costituite:
– dalle quote e dai contributi degli associati;
– da eredità, donazioni e legati;
– da contributi dello Stato, della Regione, degli enti locali, di enti o istituzioni pub-
bliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati
nell’ambito dei fini statutari;
– dai contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
– dalle entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
– dai proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso
lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agrico-
la svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungi-
mento degli obiettivi istituzionali;
– da erogazioni liberali degli associati o di terzi;
– da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamen-
to, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
– da altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promo-
zione sociale.
E’ assolutamente vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o di avanzi
di gestione, durante la vita dell’Associazione.
Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere utilizzati solo ed esclusivamente per
lo svolgimento di attività statutariamente previste.
Titolo IV
Esercizio sociale, scioglimento e disposizioni finali
Art.12 ESERCIZIO SOCIALE
L’esercizio sociale va dall’1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno; alla fine di ogni
esercizio il Consiglio Direttivo procederà alla formazione del rendiconto economico e
finanziario che dovrà essere approvato dall’Assemblea da convocarsi entro quattro
mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto dovrà essere depositato presso la sede
dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la
sua approvazione ed ogni associato, previa richiesta scritta, potrà
prenderne visione.
Art.13 LO SCIOGLIMENTO
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo sarà devoluto ad al-
tra Associazione con finalità identiche o analoghe, o a fini di pubblica utilità e salvo
diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 14 DISPOSIZIONI FINALI
Per quanto non espressamente previsto dalle norme del presente statuto si applicano
le norme del Codice Civile e le leggi vigenti in materia.